Lake LillithLake Lillith

Lillith non è una strega cattiva, né una dea meravigliosa, ma l’essenza naturale della donna che non si autocompiace né si autocommisera. Semplicemente è.

Stefania Bonatelli

Con le plumbee acque del lago, una donna gestante intesse una danza di movimenti disinvolti e antichi, immergendovisi e riemergendone. Il liquido la accoglie, come una sua emanazione vitale, cullandola in un infinito ondeggio, animato dal canto, dal suono del flauto e dal frinire delle cicale. E’ un re-incontro, un contatto ancestrale. Movimento ed equilibrio di una nuova e unica essenza in cui le singole parti sono indistinguibili, e dove incoscienza e profondità prevalgono. In questa dimensione sospesa, di fusione panica degli elementi, appare, fugace, Lilith, mitica protettrice delle partorienti e dei neonati. Simbolo della donna libera, non sottomessa né condizionata, e, per questo, in età patriarcale, demonizzata e associata alla Luna Nera, Lilith rappresenta la parte istintiva, seducente, spesso rimossa e nascosta, del femminile. Immergersi nelle acque di Lillith significa apprendere gli aspetti trasmutativi e generatori della vita -i cicli della fertilità, del parto, della maternità- accettandoli come naturali e rigeneranti, all’opposto del biblico imperativodonna, partorirai con dolore. Quando la donna smetterà di enfatizzare il dolore legato ai cicli della vita, quando accetterà il disagio delle trasformazioni nella sua piena dimensione e potenza, allora sarà in grado di percepire la vera essenza di Lilith, e imparerà a respirare i suoni e i ritmi dell’universo. Lilith è come l’acqua, elemento primordiale ricco di vita e trasudante immortalità, principio primo di ogni cosa; Lilith è trasformazione, flusso, cambiamento, come la luna. Lilith può galleggiare nel purissimo liquido blu cobalto dell’atmosfera, o, come una leggera veste, ondeggiare ritmicamente nelle acque del lago. Lilith è tutte le donne.

Barbara Casalaspro

L’archetipo Sonoro …un sospiro ambrato nel ventre salmastro. Il canto è ridotto ad un sommesso declamato, increspato, di tanto in tanto, da una eco melodica o da un lamento contratto, come quello delle partorienti. La tensione alla base è un indolenza dolce, come una melopea d’oriente, o come il soffio della quena, il flauto precolombiando fatto con le ossa dei defunti, il cui suono sospendeva il tempo e quindi la morte. Pan svuota le gonfie gote nel syrinx ed NEL vento TRASALGONO i canneti. Al riparo della roccia si ascolta attoniti la risonanza armonica dell’aria in un tubo: l’intensità della pressione che apre scenari espressivi attraverso il cambio del registro timbrico. La colonna d’aria, vibrando, si configura come una sequenza di Ventri e Nodi che ci rivelano l’universale magia dei rapporti numerici in quanto in corrispondenza dei nodi si formano, come vagiti di neonato, gli armonici. Per evocare l’archetipo basta sfiorare con le labbra l’orifizio e modulare l’intensità, l’elemento erotico è presente nella personificazione stessa di Syrinx, la ninfa trasformata in canna palustre da Gea per nasconderla a Pan. Le cicale sono come il loto: nutrono l’oblio del contemporaneo ritmando l’antico; il respiro dell’Arkadia.

Enrico Ascoli

  • Genere Art video
  • Written & Directed by Stefania Bonatelli
  • Director of Photography Stefania Bonatelli
  • Editing Stefania Bonatelli
  • Music & Sound design by Enrico Ascoli
  • Performers Lili Refrain
  • Country of Production Lago di Bracciano – Roma Italy
  • Length 3′
  • Year of Production 2008/2009
  • Production Format HD
  • Presentation Format DVD

Lilith is not a wicked witch, nor a wonderful goddess,but the natural essence of the woman who is neither self-satisfied nor self-pitying.
She simply is.

Stefania Bonatelli

 

With the leaden waters of the lake, a pregnant woman weaves a dance of supple, ancient movements, disappearing below the surface and re-emerging. The liquid welcomes her, like a vital emanation of itself, cradling her in an infinite undulation, impelled by song, the sound of the flute and the chirping of the cicadas.
It is a re-encounter, an ancestral contact. A movement and balancing of a new and unique essence, in which the individual parts are indistinguishable, and where unconsciousness and depth prevail.
In this suspended dimension, of panic fusion of elements, Lilith, the mythical protector of women in childbirth and newborn babies, makes a fleeting appearance.
Symbol of the free, unsubmissive, unconditioned woman, and, for this reason, in the patriarchal age, demonized and associated with the Black Moon, Lilith represents the instinctive, seductive part of the feminine, a part which is often repressed and hidden.
To bathe in the waters of Lillith is to learn the transmutative and generant aspects of life – the cycles of fertility, childbirth, motherhood – accepting them as natural and regenerative, contrary to the biblical injunction, woman, in sorrow thou shalt bring forth children.
When woman ceases to over-emphasize the pain connected with the cycles of life, when she accepts the discomfort of the transformations in their full dimensions and power, then she will be able to perceive the true essence of Lilith, and will learn to breathe the sounds and rhythms of the universe.
Lilith is like water, the primordial element, rich in life and oozing immortality, the first principle of everything; Lilith is transformation, flow, change, like the moon. Lilith can float in the pure, cobalt-blue liquid of the atmosphere, or, like a light gown, undulate rhythmically in the water of the lake.
Lilith is all women.

Barbara Casalaspro

 

 

  • Genere Art video
  • Written & Directed by Stefania Bonatelli
  • Director of Photography Stefania Bonatelli
  • Editing Stefania Bonatelli
  • Music & Sound design by Enrico Ascoli
  • Performers Lili Refrain
  • Country of Production Lago di Bracciano – Roma Italy
  • Length 3′
  • Year of Production 2008/2009
  • Production Format HD
  • Presentation Format DVD